Ci siamo posti una domanda: come si misura l'efficacia di un progetto di welfare aziendale; dal valore economico messo a disposizione delle persone oppure dalla loro capacità di utilizzarlo concretamente?
Per Medielettra, dopo oltre due anni di esperienza, la risposta arriva dai risultati. Nel 2023 abbiamo introdotto il progetto In-Forma-Me, un programma di welfare nato internamente all'azienda con l'obiettivo di sostenere il benessere dei lavoratori e delle loro famiglie attraverso un plafond individuale di 2.000 euro annui, oggi cresciuto, destinato inizialmente soprattutto all'istruzione, alla formazione, alla cultura e alle attività sportive.
Un'iniziativa che abbiamo voluto sperimentare direttamente, osservandone l'utilizzo e raccogliendo le esigenze emerse nel tempo attraverso il confronto con i collaboratori.
Oggi, a settembre 2026, possiamo raccontare come si è evoluto il progetto e quali risultati ha raggiunto.
Dati aziendali · Settembre 2026
Il dato più significativo riguarda la partecipazione: tutti i dipendenti utilizzano il programma di welfare aziendale e una buona parte di loro esaurisce il plafond disponibile prima della fine dell'anno.
Non è sempre stato così.
Nella sua prima formulazione, In-Forma-Me prevedeva un elenco più ristretto di beni e servizi, con diverse prestazioni destinate prevalentemente ai coniugi e ai figli dei lavoratori. Questa impostazione, pur rispondendo a esigenze importanti, non permetteva a tutti di beneficiare allo stesso modo delle risorse disponibili. Chi non era sposato o non aveva figli, per esempio, poteva avere maggiori difficoltà a utilizzare integralmente il proprio plafond.
Abbiamo quindi rivisto progressivamente il regolamento, ampliando sia le categorie di spesa ammissibili sia la platea dei familiari beneficiari.
L'inserimento di nuove opportunità, come l'acquisto di biglietti per cinema e stadio, computer e tablet, insieme all'estensione delle prestazioni ai componenti del nucleo familiare, compresi genitori e fratelli, ha reso il progetto più inclusivo e vicino alle diverse situazioni personali.
Il risultato è un welfare che non chiede alle persone di adattarsi a un elenco rigido di prestazioni, ma che evolve per rispondere alle loro esigenze.
L'esperienza maturata ci ha permesso anche di comprendere quali siano le prestazioni maggiormente utilizzate.
Pur essendo considerate tutte le opportunità previste dal regolamento, emergono alcune preferenze ricorrenti: l'acquisto di libri e materiale scolastico, gli abbonamenti in palestra, i biglietti per musei e mostre, i tour e le esperienze culturali, oltre agli abbonamenti ai mezzi di trasporto pubblico.
Sono scelte che raccontano bisogni differenti, ma accomunati dalla volontà di investire risorse nella vita quotidiana, nella crescita personale e nel benessere della famiglia.
Non disponiamo ancora di una classificazione percentuale delle singole categorie di spesa, ma l'osservazione delle richieste conferma quanto sia importante offrire un paniere sufficientemente ampio da intercettare esigenze diverse.
Il 100% delle richieste presentate viene approvato
Un secondo risultato riguarda il funzionamento della procedura. Le richieste di accesso alle prestazioni vengono sempre approvate, grazie anche a un meccanismo di verifica preventiva ormai consolidato.
Prima di presentare una domanda, i dipendenti consultano il regolamento In-Forma-Me e, in caso di dubbi, si confrontano con l'ufficio amministrazione per verificare l'ammissibilità della spesa.
Questa modalità ha permesso di costruire un processo chiaro, nel quale il personale conosce le opportunità disponibili e può individuare preventivamente le prestazioni compatibili con il regolamento.
Il tasso di approvazione del 100% riguarda dunque le richieste effettivamente presentate e non deve essere confuso con un'approvazione indiscriminata di qualsiasi spesa.
È il risultato di un sistema nel quale informazione, accessibilità e collaborazione tra lavoratori e amministrazione hanno assunto un ruolo centrale.
Il percorso di In-Forma-Me non si è fermato ai risultati della sperimentazione.
L'esperienza maturata e le nuove esigenze manifestate dai collaboratori hanno spinto Medielettra a compiere un ulteriore passo avanti.
L'8 luglio 2026 abbiamo sottoscritto con la FIOM CGIL Palermo un accordo di secondo livello, della durata di tre anni, che integra e rafforza il sistema di welfare già esistente.
L'intesa introduce nuove tutele in materia di genitorialità, assistenza familiare, permessi retribuiti per visite mediche, formazione, pari opportunità e conciliazione tra vita professionale e privata.
L'accordo prevede inoltre cinque giorni aggiuntivi di congedo di paternità interamente retribuiti dall'azienda, ulteriori misure di sostegno all'istruzione e un premio di risultato collegato a obiettivi di efficienza e qualità.
Il progetto In-Forma-Me continua quindi a operare, affiancato da un insieme più ampio di strumenti contrattuali.
Un passaggio che conferma la volontà di Medielettra di trasformare l'esperienza acquisita in un modello organizzativo strutturato, capace di evolvere nel tempo attraverso il confronto con i lavoratori e le loro rappresentanze.
Il raggiungimento del 100% di utilizzo rappresenta un risultato importante, ma non conclude il percorso.
Le esigenze delle persone cambiano nel tempo, così come cambiano le famiglie, le abitudini e le necessità legate alla formazione e alla vita quotidiana.
Per questo continueremo a monitorare l'utilizzo delle prestazioni, raccogliere le indicazioni dei collaboratori e valutare nuove opportunità di miglioramento.
La nostra esperienza ci ha insegnato che un welfare aziendale funziona quando le persone riescono a utilizzarlo, non semplicemente quando l'azienda lo mette a disposizione.
È questa la direzione che continueremo a seguire. Perché l'innovazione, per Medielettra, non riguarda soltanto gli impianti e le tecnologie che progettiamo. Riguarda anche il modo in cui costruiamo il futuro insieme alle persone che lavorano con noi.